Miti: il dimagrimento localizzato

Ci sono le fate e c’è chi invece sfata.
In vero non faccio nulla di straordinario e non dico niente che non sia già noto.
Il problema come sempre è la disinformazione.
Allora informiamo. Subito.
Non è possibile far dimagrire una zona del corpo in modo mirato.
La spiegazione sta nella semplicità con cui il corpo agisce. Quando ha necessità di energia la prende dove la trova. Ovvero ovunque.
Il grasso si accumula negli adipociti che sono diffusi in tutto il corpo, essi fanno rifornimento di energia per i tempi di carestia. Il nostro organismo lavora ancora come quello dell’uomo delle caverne. Quando c’è eccesso di risorse le accumula. Potremmo anche dire “quando mangiamo troppo ingrassiamo”. Per cui forse è meglio non prendersela col nostro metabolismo.
So per esperienza che i vizi si chiamano l’un con l’altro.
Se mangio la carne rossa mi vien voglia di vino. Alla fine del pranzo ci sta bene il caffè magari con un dolce. E l’ammazzacaffè? Ed è certo che dopo l’amaro mi accendo la pipa. Come braccio di ferro.
E intanto ho introdotto sicuramente molte più calorie di quelle che sarebbero necessarie.
Il corpo non spreca nulla. Accumula. Non può esser certo che domani ci sia ancora da mangiare.
E noi lievitiamo.
Basta vedere le foto di dieci anni fa. Il più delle volte sono impietose. Hai voglia a dire che è cambiato il metabolismo. Quello lo stimoli o lo deprimi tu. Con la tua dieta, le tue abitudini quotidiane, la tua attività fisica.
Allora, finalmente, hai deciso che basta! Torni il figo di quando le ragazze al mare si giravano a guardarti, e non come ora, che si girano dall’altra parte.
Una dieta senza attività fisica non fa bene. Lo dicono tutti. Ti svuota e lascia indebolito.
Bisogna lavorare con una alimentazione bilanciata, magari consigliata da un nutrizionista, con l’attività aerobica e con la stimolazione della muscolatura. Cosi facendo aumenterà la richiesta di energia da parte della massa magra che essendo accresciuta, consumerà più rapidamente le nostre riserve di ciccia.
Attivando i muscoli addominali non consumeremo il grasso della pancia, o meglio, non solo quello, ma l’adipe diffusamente in tutto l’organismo. Esso si accumula sotto l’epidermide, intorno ai visceri, dentro i muscoli. Tanto è facile ammassarlo, quanto è dura eliminarlo.
Sembra che il corpo abbia delle zone di elezione in cui accumulare, ma sia impietosamente democratico nel consumo. Molte signore avranno notato che nonostante i fianchi rimangano apparentemente uguali, appena si regola l’assunzione di cibo, il seno comincia a soffrirne. In realtà il consumo viene ripartito equamente su tutto il corpo ma, essendo il seno sostanzialmente costituito da adipe, lo si nota di più.
Bisogna armarsi di pazienza e metodo. Io consiglio di non avere fretta. I risultati si vedono, e saranno duraturi, se lavoriamo in modo costante. Lo sport crea una positiva dipendenza, mangiar meno “chiude” lo stomaco, una vita sana dà piaceri a cui poi non si vuole più rinunciare. Si tratta di iniziare e perseverare.

Il mio vanto è che i miei atleti non conoscono traumi da stress. Questo è prioritario se si vuole dare continuità al lavoro. Ciò perché cerco di modulare sulle sensazioni che le persone mi trasmettono, il progetto di ritorno alla forma.
Si tratta solo di fare il primo passo.

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