Rolling Stone

Quasi archiviate le feste e la frenesia che regali, decorazioni, cene portano con sé. Anche l’allenamento è stato messo in cantina per qualche giorno. Giusto. Natale viene una volta all’anno.
Però adesso siamo a gennaio e il tempo c’è: bisogna fare delle scelte.
Io, per conto mio non mi sono fermato. Anzi. Col fatto che alcuni appuntamenti come previsto sono saltati, in questi giorni sono riuscito a dedicarmi al mio allenamento. Perché a volte, alla fine della settimana, mi trovo stanco e male allenato. Così ho approfittato delle ore libere per impostare le mie uscite.

In compenso a gennaio avrò poco tempo per me.
Al termine delle feste verranno fuori i soliti problemi. Tutti a guardare la bilancia.
Ma non credo sia questo il punto.
Le ragioni che portano un aumento delle richieste di allenamento a inizio anno possono essere diverse. Me ne vengono in mente alcune:

Fra sei mesi ti metterai il bikini

Lo yogurt (i fermenti lattici?) non basta contro il colesterolo

Riuscire a star dietro a tuo figlio al parco avventura

Poter correre a prendere il bus senza il fiatone

Non sentirti in colpa dopo una cena a base di pizza dolci e birra

Sentirti pieno di energia

Non si tratta solo di sovrappeso. Spesso persone in apparente forma, non sono soddisfatte della loro condizione atletica.

Un programma equilibrato di ripresa del movimento, preparato con attenzione e professionalità, senza il miraggio di rapidi quanto poco duraturi risultati, lo si può impostare per tempo, senza dover rincorrere all’ultimo momento un’energia che sembra irrimediabilmente perduta.

La verità è che appena si comincia a rimettere in moto il proprio corpo si rimane sbalorditi. In genere nelle prime tre settimane c’è un recupero delle condizioni che si pensavano perdute per sempre. Il peso scende subito, si è più leggeri anche mentalmente, si dorme meglio, si mangia meno, si digerisce con più facilità.

Difficile è solo fare il primo passo, poi lo sport diventa necessario. Quasi come se si diventasse dipendenti dal benessere.

È come far rotolare un sasso giù da un pendio. Il vero sforzo sta solo all’inizio. Poi le cose accadono quasi da sé.

 

 

 

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