Bastoncini!

Una volta per tutte diciamolo: non si chiamano racchette, sono bastoncini!
Non so bene perché ma quando si parla di bastoncini da passeggio, camminata, nordic walking o trail, spesso si usa il termine “racchette”.
Io sono molto distratto e disordinato. Ho bisogno di una comunicazione efficace. Le cose vanno chiamate col loro nome. Come il bagnasciuga. Il termine corretto che indica la fascia di spiaggia interessata dall’andirivieni delle onde si chiama battigia. Il bagnasciuga è la linea di galleggiamento di un’imbarcazione.

Reminiscenze scolastiche: “«Bisogna che, non appena il nemico tenterà di sbarcare, sia
congelato su quella linea che i marinai chiamano del bagnasciuga»” tuonava il povero dux agli sgoccioli della sua carriera da condottiero lasciandoci in eredità un’Italia distrutta e una lingua zoppicante.
Noi vogliamo essere diversi in molte cose. Cominciando col chiamare le cose col loro nome.
Bastoncini!
Sembra che non possano mancare nello zaino di un escursionista. Sia che si vada a passo tranquillo, sia che si corra su e giù per rivi e per dossi, il supporto e il conforto di queste prolunghe pare sia necessario.
Non ci sono dubbi sull’efficacia dell’azione di scarico del peso dalle ginocchia. Mi sono trovato ad apprezzarne l’aiuto quando mi sono mosso con zaini molto carichi.
Anche l’equilibrio ne giova, saltando, in discesa, di sasso in sasso, un supporto complementare alle gambe non è disprezzabile.
Io parlo per la mia esperienza.
Durante l’allenamento ho piacere a caricare le ginocchia. Se devo faticare allora ottimizzo. Non mi interessa scaricare il peso, quando mi alleno il peso lo cerco, per diventare più forte. Appoggiando le mani sulle ginocchia e spingendo con forza, riesco a facilitare l’azione in salita.
I bastoncini bisogna saperli usare bene. Scapicollarsi giù da una discesa appoggiandosi a delle prolunghe può essere rischioso se non si è precisi nel gesto. Si rischia di andare a vuoto e il capitombolo è assicurato.
Nelle gare poi il regolamento prevede sempre il divieto di abbandonare oggetti lungo il percorso. Te li porti dall’inizio alla fine. Molti atleti corrono con le mani sempre occupate, anche in pianura. Infilare qualcosa nello zaino mentre si corre veloci non è cosa semplice.

Come sempre ognuno fa come gli pare. Per i sentieri vedi ogni genere di comportamento e di attrezzatura.
Il mondo è bello perché è vario.

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