Mi sono fatto male

Nelle mix martial arts si privilegia l’agilità.
La forza, la forza esplosiva, la resistenza sono caratteristiche non secondarie, ma l’agilità consente di non subire colpi, di sottrarsi alle prese, di svincolarsi e di prendere velocemente una posizione favorevole.
Garantisce costantemente nuove angolazioni e favorisce la strategia che può cambiare molte volte durante lo scambio.

Ai fini di questo le lezioni sono incentrate su esplosività e reattività.
Esercizi svolti in rapida sequenza alzano il battito cardiaco e la frequenza respiratoria e con continui cambi di posizione stimolano la percezione di sé nello spazio.
Si lavora a 360 gradi, come dice il Maestro Romeo Vagge, per sviluppare la visione di gioco.
L’11 giugno, durante una sequenza di capriole eseguite saltando un compagno sdraiato in funzione di ostacolo, sono atterrato malamente e ho preso un colpo tremendo alla spalla.
Ho interrotto l’allenamento, ho messo ghiaccio e massaggiato. Ho applicato un bendaggio.
Il pronto intervento mi ha evitato il gonfiore e alleviato il dolore.
Il giorno dopo non riuscivo a grattarmi il naso. Antidolorifici e rx.
Niente di rotto. Poi la risonanza magnetica.
Confermata la diagnosi dell’ortopedico: lesione parziale del legamento.

IL REFERTO

Note cliniche: algie e limitazioni funzionali post-trauma contusivo.

R.M.N. Spalla Sinistra

L’esame RM ha evidenziato ispessimento, con disomogeneità di segnale del tendine del sovraspinato, in presenza di piccola lesione focale del tratto inserzionale.
Analoghe alterazioni strutturali del sottoscapolare e, meno evidenti, dell’infraspinato, in assenza di soluzioni di continuo.
Sostanzialmente nei limiti il tendine del capo lungo del bicipite brachiale, con modico versamento nella guaina.
In condizioni basali, non evidenti lesioni del labbro glenoideo.
Poco significativo versamento nei recessi gleno-omerali.
Non distensioni bursali.
Tumefazione capsuloligamentosa e modico versamento articolare, in probabile relazione ad esiti distrattivi, dell’articolazione acromionclaveare, che presenta inoltre alterazioni di significato degenerativo. Non evidenti segni di diastasi, con capi articolari in asse.
Acromion di tipo 1.

Niente di invalidante.
Ma non immaginate il dolore.
Prescritta visita dal fisiatra, tecar, fisioterapia, iniezioni di acido ialuronico.
Sono finito!

Avevo appena compiuto 25 anni per la seconda volta. Non posso nascondere che è un momento forte.
Ho sempre visto i cinquantenni come dei vecchi e ora lo ero diventato anche io.
Insomma, un trauma emotivo portato a galla da un trauma fisico.
Leggere: “..alterazioni di significato degenerativo..” ti conferma quello che ti senti.
Sei invecchiato e il tuo corpo te lo dice.
Una mia caratteristica è che me ne frego. Non mi faccio condizionare dalle situazioni avverse, ma questa volta c’è l’oggettività dell’evidenza scientifica e il dolore, la limitazione funzionale.
Per fortuna c’è Paolo.

Paolo Saccardi è mio amico da più di 30 anni. È un fisioterapista,
Dopo aver studiato scienze motorie ha conseguito la laurea in Fisioterapia. Accortosi dei limiti di questa scienza si è scoppiato altri 5 anni di Osteopatia e ora ti aggiusta. Mi sembra un mago.
Abbiamo ragionato. In fondo la situazione non è cosi tragica.
Mi ha trovato tutto bloccato.
Il dolore era causato dalla botta ma anche dal fatto che una serie di muscoli che in modo più o meno indiretto afferiscono alla spalla erano contratti. Partendo dai piedi mi ha riassettato. Non servono altre terapie. Ora sembro nuovo. Magari!
Nuovo no ma sto meglio.

Quanto sia importante l’aspetto psicologico nella percezione di sé e della propria vitalità lo scopro ogni giorno su me stesso.
Dopo un mese di pausa (che poi mi sono allenato con la corsa ogni giorno) ho ripreso le lezioni.
Devo dire che mi sento più sicuro.
Presto attenzione ma non mi sottraggo e miglioro ogni giorno.

Perché questo pistolotto?
Perché troppo spesso vedo persone che dopo i 40 anni si sentono finite. Credono di non avere più la possibilità di godere delle esperienze che il loro corpo può donare.
Non voglio vendervi la favola dell’età che è quella che ti senti.
Gli anni che hai sono tutti tuoi ma le risorse di un organismo che si nutre
adeguatamente e che si allena con costanza sono immense.
E allora buon compleanno.

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