Perdere 10 kg in un mese

Una volta un signore mi ha chiesto:
“Ma secondo te posso perdere 10 kg in un mese?”
Gli ho risposto di cercare un altro allenatore (personal lo trovo davvero brutto).
Ho perso un cliente.
Peccato, anche perché non sarebbe impossibile, anzi.
Si può, eccome.
E senza nemmeno perdere troppo muscolo.
In genere i dimagrimenti rapidi portano con sé un deperimento della forma fisica, della muscolatura, della forza e della resistenza.
In genere, ma non nel mio caso.
Eh sì, perché non sto parlando di qualcosa di cui ho sentito dire, parlo per esperienza.
Era il 2011, di ritorno dalla Grecia sfioravo i 90 kg. Era stato un anno un po’ stancante.
Il lavoro, sempre in giro per centri benessere, la buona cucina toscana, la mia ghiottoneria, una buona dose di pigrizia.
Non ci vuole molto a perdere la forma.
Da qualche anno mi ero accorto che Novembre era un mese di rallentamento forte nel settore del benessere. Sarei stato per un mese inattivo.

Io, come Zeno Cosini, inizio le imprese il lunedì. O il primo giorno del mese.
Mi da un senso di ordine, stato di cui difetto e di cui sento un immenso bisogno.
Decisi quindi che avrei dedicato 30 giorni alla cura di me stesso.
Da agosto mi ero dato una regolata. Se togli grappa, vino e dolci fai già una gran cosa. A fine ottobre pesavo 85 kg.
Bisogna considerare che sono alto 171 cm, da tabella dovrei essere tra i 65 e i 70 chili.
Quando avevo 18 anni il mio peso oscillava tra i 74 e i 72. Stavo benissimo. Come tutti a quell’età.
Non ero partito con un obiettivo preciso. Volevo solo non sembrare più uno dei Sette Nani.

Cominciai a correre. Tanto, tutti i giorni.
Un giorno 20 km e il giorno dopo 10, per sei giorni alla settimana.
Dopo la corsa, ginnastica: piegamenti sulle braccia, trazioni alla sbarra, bicipiti e tricipiti con i pesi e a corpo libero.
Addominali come piovesse.
Una colazione adeguata mi forniva il giusto apporto energetico per affrontare la giornata. Ma senza indulgere sulla quantità.

Correvo nella tarda mattinata. Dopo la doccia mangiavo. Sembravo una capra, insalata in quantità o minestrone, poi uova o pesce o carne.
Durante il giorno riprendevo la frutta del mattino con spremute o frutti interi.
La cena era “normale”, ossia mangiavo quel che c’era, anche per non condizionare la famiglia, ma sempre in modiche quantità.
In breve la golosità non fu più un problema. Il segreto è non aver mai fame. Le mele aiutano molto a dare un senso di sazietà senza scombinare la dieta. Io adoro le Fuji.
Pesandomi al mattino dopo la toeletta, mi accorsi di perdere, immediatamente e con costanza, il peso con una media di 2,5 kg alla settimana.
Arrivato a 75 mi stabilizzai.
Continuai con gli allenamenti, diradandoli solo un po’, ripresi un’alimentazione con più concessioni ma sempre attento a non esagerare.
Dovevo lavorare. Non avevo più tanto tempo.

La ricetta è semplice. Mangiare bene, tanto lavoro aerobico per bruciare i grassi, sedute di palestra per mantenere la muscolatura e alzare
il metabolismo di base. Poi molta costanza.
Perché non propongo progetti simili a nessuno?
Perché a molti manca l’ingrediente segreto.

Il tempo.

 

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